“Esprimiamo il nostro più vivo plauso e il più profondo ringraziamento ai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trieste e al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per l’importante operazione che ha portato al sequestro, nel porto di Trieste, di oltre un milione di euro falsi e di una mole impressionante di materiale per la contraffazione documentale”.
Lo dichiarano in una nota congiunta il senatore Salvo Sallemi, componente della Commissione Antimafia, e la senatrice Francesca Tubetti, esponente di Fratelli d’Italia del territorio friulano.
“Non siamo di fronte a un semplice contrabbando, ma alla scoperta di una vera e propria ‘fabbrica mobile’ di documenti falsi che viaggiava in un tir proveniente dalla Turchia. Il materiale informatico sequestrato – come software e istruzioni per riprodurre passaporti, visti e permessi di soggiorno di ogni genere – dimostra come il nostro Paese fosse lo snodo, e probabilmente la destinazione finale, per la creazione di identità fittizie destinate a circolare in Italia e in Europa. Si tratta di una minaccia diretta e gravissima alla nostra sicurezza nazionale”.
“Il fatto che l’indagine sia coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste – concludono – certifica l’alto livello di pericolosità delle reti criminali coinvolte, capaci di sfruttare il dark web e piattaforme criptate per i loro traffici. Fratelli d’Italia ribadisce che la difesa dei confini e la vigilanza sui flussi commerciali e migratori restano pilastri imprescindibili dell’azione di governo. Grazie all’instancabile lavoro delle Fiamme Gialle e delle autorità inquirenti, oggi lo Stato ha inferto un colpo durissimo alle mafie transnazionali e a chi attenta alla sicurezza dei cittadini europei”.





