“Il Protocollo su acqua e salute della Convenzione del 1992 sulla protezione e l’utilizzazione dei corsi d’acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali approvato in Senato, rappresenta un passo necessario per tutelare la salute dei cittadini, proteggere l’ambiente e garantire una gestione più efficace e coordinata delle acque transfrontaliere, a partire da territori, come quelli del Friuli Venezia Giulia, che la realtà del confine la vivono ogni giorno. Nello specifico è importante sottolineare che in fase di ratifica è stato garantito, come da me richiesto, il coordinamento delle attività di cooperazione relative alle acque transfrontaliere previste da questo protocollo con quelle già previste da altri trattati internazionali, in particolare con i Gruppi europei di cooperazione territoriale (GECT) e con quanto previsto dall’Accordo sulla promozione della cooperazione economica di Osimo del 1975 tra Italia e Jugoslavia. Strumenti che devono essere messi in relazione con gli impegni derivanti da questo Protocollo evitando sovrapposizioni, frammentazioni o duplicazioni, e garantendo invece un sistema coerente e coordinato di governance delle acque transfrontaliere”.
Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Francesca Tubetti.





